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Bibliografia: Ecco una breve bibliografia di testi sul Karate e le arti marziali in genere |
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Karate Do - Il mio stile di vita
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Molto è stato scritto sul grande maestro di Karate Gichin Funakoshi, ma questa è la sua autentica autobiografia. Scritta non molto prima della sua morte, avvenuta all'età di novant'anni, in essa egli descrive molto dettagliatamente la sua vita: la fanciullezza e la giovinezza ad Okinawa, la battaglia per affinare e rendere popolare l'arte del Karate, la ricetta per la longevità, e rivela la sua personalità unica ed il suo modo di vedere se stesso, il suo mondo e la sua arte. Aut.: M.° Funakoshi Gichin Ed.: Mediterranee |
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I segreti dei samurai - le antiche arti marziali
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Questo volume dedicato alle arti marziali del Giappone fudale, illustra dettagliatamente le armi, le tecniche, le strategie ed i principi di combattimento che resero così terribili i guerrieri giapponesi. Si tratta dell'unica opera occidentale dedicata a questo argomento. Aut.: Oscar Ratti / Adele Westbrook Ed.: Mediterranee |
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Il grande libro del Karate
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Questo libro avvincente rintraccia le origini del Karate nella millenaria storia del Kempo cinese, passando per gli uomini di Okinawa che per secoli tennero segreta la loro arte, spiegando i motivi dellìesodo di un Giappone militarista e concludendo finalmente con la diffusiuone planetaria del Karate. Aut.: Cesare Barioli Ed.: De Vecchi |
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L'Arte del Combattere
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Riassunto in una sola riga... Lo ritengo un testo molto carino, adatto a tutti, anche
perchè si fa leggere Aut.: Kenji Tokitsu Ed.: Luni Recensore: Francesco |
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Lo Zen e il tiro con l'arco
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Un professore tedesco di filosofia, Eugen Herrigel, vuole essere introdotto allo Zen e gli viene consigliato di imparare una delle arti in cui lo Zen da secoli si applica: il tiro con l'arco. Comincia così un emozionante tirocinio, nel corso del quale Herrigel si troverà felicemebte costretto a capovolgere le sue idee - e sopratutto il suo modo di vivere. All'inizio con grande pena e sconcerto: dovrà infatti riconoscere prima di tutto che i suoi gesti sono sbagliati, poi che sono sbagliate le sue intenzioni, infine proprio le cose su cui fa affidamento sono i più grandi ostacoli: la volontà, la chiara distinzione fra mezzo e fine, il desiderio di riuscire. Ma il tocco sapiente del Maestro aiuterà Herrigel a scrollarsi tutto di dosso, a restare vuoto per accogliere, quasi senza accorgersene, l'unico gesto giusto, che fa centro - quello di cui gli arceri Zen dicono: "Un colpo - una vita". In un tale colpo, arco, freccia, bersaglio e Io si intrecciano in modo che non è possibile separarli: la freccia scoccata mette in gioco tutta la vita dell'arcere e il bersaglio da colpire è l'arcere stesso. Aut.: Eugen Herrigel Ed.: Adelphi |